Il TERROIR

Suoli calcarei, colline morbide, il Mediterraneo a fare da sfondo blu intenso. Tra Sampieri e Marina di Modica la terra è sedimentaria e calcarea, come un’antica fortezza bianca, che promette però sapori nuovi. Le nostre canne da zucchero affondano radici qui, tra grandi escursioni termiche stagionali e costanti brezze marine. l'Etna ci osserva da lontano, guardiana silenziosa. 

Il suolo che sostiene le piante, concrea un ecosistema che sembra nato apposta per accoglierle. In questa campagna le canne prosperano in simbiosi con mandorli, papaveri e piante selvatiche. Niente forzature, niente chimica aggressiva, solo il ritmo della natura, che è legge.

Terra rossa arida con rocce e sassi di varie dimensioni.
Campo di mais con foglie verdi e cielo nuvoloso, visto attraverso le foglie di una pianta in primo piano, con il sole che splende in lontananza.

TERRA RICCA

SOLE ABBONDANTE

BREZZA MARINA

DEL MEDITERRANEO

TERRA RICCA SOLE ABBONDANTE BREZZA MARINA DEL MEDITERRANEO

Spiaggia con rocce e mare azzurro sotto un cielo sereno.
Tre canne da zucchero stilizzate di colore blu su sfondo nero.

Le varietà di Canna

Le canne si alzano, verdi brillanti e viola intense, irrigate raramente, solo per resistere, talvolta, all’energia brutale del sole siciliano. Abbiamo scelto due varietà, la viola e la gialla, due anime diverse e complementari. La prima, dolce e fruttata, matura più  lentamente, raggiungendo anche 21 gradi di brix; la gialla, più precoce, clorofillica, portata dalla spagna, a 23 gradi brix è pronta a rivelare tutta la sua potenza aromatica. Diversificando, estendiamo la raccolta.

Piantare la canna da zucchero è stato un atto di “ribellione” contro il tempo e l’oblio, un ritorno a un passato che si era lasciato scivolare via del tutto; come risvegliare un sentimento sopito che ora pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua (e nostra) storia.

Logo con testo 'raccogli a mano in Sicilia' e una mappa stilizzata della Sicilia in rosso.
Uomo che lavora con canne di bambù accatastate e un macchinario.

Artigiani e Custodi

Donna che raccoglie foglie di rosmarino sopra un barattolo di rame, con limoni e bacche sul tavolo.
Uomo con tatuaggio che osserva un grande recipiente di metallo in un impianto industriale.

Siamo produttori, artigiani e distillatori; l’unica distilleria in Italia che coltiva e trasforma direttamente la canna da zucchero: interveniamo in ogni fase del processo, dal campo alla bottiglia. Da marzo a giugno, ogni giorno, raccogliamo le canne a mano; il succo, estratto con un piccolo mulino, viene ammostato in distilleria e fermentato con lieviti enologici, per 72-96 ore, a temperatura controllata. Utilizziamo alambicchi di rame, piccoli, potenti, con un potstill a bagnomaria da 600 litri e una colonna con quattro piatti. Affina in acciaio mantenendo intatte le caratteristiche della materia prima. Stiamo già esplorando l’invecchiamento in botte, evoluzione

Immagine di una caldaia industriale con una sostanza di colore giallo chiaro in fase di lavorazione.

La natura che ci supporta ci insegna ad ascoltare, a lasciar parlare il tempo e le le piante. Siamo guardiani di questo suolo, della sua bellezza e del suo benessere; coltiviamo in armonia con l’habitat, rispettando la vitalità della terra, utilizzando gli scarti della canna come fertilizzante naturale. Le nostre bottiglie in vetro riciclato, ci aiutano a tenere basso il nostro carbon footprint, una responsabilità che  sentiamo di voler affrontare.

Questa è la nostra terra, questo è il nostro rum.

Una donna che applica un'etichetta a una bottiglia di gin su un tavolo di legno.